Pochi giorni dopo il colpo di stato nel 1973 una troupe televisiva francese girò immagini della vita a Santiago. Era il primo vero racconto, crudo e per molti versi agghiacciante. Ci sono anche immagini del funerale di Pablo Neruda. Realizzato per France Télévision da giornalista Jacques Seguiè viene trasmesso in Francia il 3 ottobre dello stesso anno. Questa è la seconda parte
Quarant’anni fa il generale Pinochet realizzava il colpo di Stato in Cile. Ha senso parlarne oggi in Italia? Siamo convinti di sì ed è la ragione per la quale donne ed uomini novaresi di diversa formazione culturale e politica hanno deciso di costituire un comitato per dare vita ad una serie di iniziative che copriranno un arco di tempo che va dall’11 settembre (giorno del golpe in Cile) al 12 dicembre (giorno della strage di Piazza Fontana) : per ricordare, per informare, per ragionare
mercoledì 7 agosto 2013
martedì 6 agosto 2013
Santiago, le immagini dei primi giorni dopo il golpe (prima parte)
Pochi giorni dopo il colpo di stato nel 1973 una troupe televisiva francese girò immagini della vita a Santiago. Era il primo vero racconto, crudo e per molti versi agghiacciante. Realizzato per France Télévision da giornalista Jacques Seguiè viene trasmesso in Francia il 3 ottobre dello stesso anno. Questa è la prima parte
lunedì 5 agosto 2013
La questione è troppo importante perché gli elettori cileni possano essere lasciati a decidere da soli... H. Kissinger
« Non vedo perché dovremmo restare con le mani in mano a guardare mentre un Paese diventa comunista a causa dell'irresponsabilità del suo popolo. La questione è troppo importante perché gli elettori cileni possano essere lasciati a decidere da soli. »
(Henry Kissinger a proposito dell'elezione di Salvador Allende in Cile)
domenica 4 agosto 2013
Victor Jara, poeta, cantante e martire
Víctor Lidio Jara Martínez (San Ignacio, 28 settembre 1932 – Santiago del Cile, 16 settembre 1973) è stato un cantautore, musicista, regista teatrale e poeta cileno. Proveniente da famiglia contadina, politicamente impegnato, è divenuto negli anni un riferimento internazionale nel mondo della canzone di protesta e della canzone d'autore. Sostenitore del presidente Salvador Allende, Jara fu assassinato cinque giorni dopo il golpe dell’11 settembre 1973, vittima della repressione messa in atto dal generale Augusto Pinochet. Jara fu, fino alla morte, un importante militante del Partido Comunista de Chile (il partito di Pablo Neruda) e membro del comitato centrale delle Juventudes Comunistas de Chile. Oltre ad aver appoggiato politicamente il presidente cileno socialista Salvador Allende, era stato attivo nell'ambito del movimento noto come Nueva Canción Chilena. Il golpe del generale Augusto Pinochet contro il presidente Salvador Allende, che pose fine per molti anni alla democrazia in Cile, lo sorprende all'università. Viene preso prigioniero insieme a numerosi alunni e professori. Lo conducono allo Estadio Nacional de Chile, trasformato in campo di concentramento, poi nel vicino Estadio Chile, un complesso sportivo con un palazzetto dove si praticavano vari sport, e qui rimane prigioniero diversi giorni. Secondo alcune versioni, lo torturano a lungo, colpendogli le mani fino a rompergliele con il calcio di una pistola. Il 16 settembre (o secondo alcuni il 23[1]) lo finiscono a pistolettate. La vedova, Joan Turner Jara, ha smentito che gli siano state strappate le unghie e altre torture alle quali si dice sia stato sottoposto. Joan Jara racconta testualmente:
« Siamo saliti al secondo piano, dove erano gli uffici amministrativi e, in un lungo corridoio, ho trovato il corpo di Víctor in una fila di una settantina di cadaveri. La maggior parte erano giovani e tutti mostravano segni di violenze e di ferite da proiettile. Quello di Víctor era il più contorto. Aveva i pantaloni attorcigliati alle caviglie, la camicia rimboccata, le mutande ridotte a strisce dalle coltellate, il petto nudo pieno di piccoli fori, con un’enorme ferita, una cavità, sul lato destro dell’addome, sul fianco. Le mani pendevano con una strana angolatura e distorte; la testa era piena di sangue e di ematomi. Aveva un’espressione di enorme forza, di sfida, gli occhi aperti. »
Dopo averlo ucciso, i militari cileni non solo proibiscono la vendita dei suoi dischi, ma ordinano la distruzione delle matrici.
Nel 1990 la "Commissione per la Verità e la Riconciliazione" stabilì che Víctor Jara fu assassinato il 16 settembre del 1973 all'Estadio Chile e fatto precipitare in una fratta nei dintorni del Cimitero Metropolitano, che si trova sulla Carretera 5 Sur. Venne poi condotto in una stanza mortuaria come N. N., per essere identificato dalla moglie. I resti di Jara giacciono al Cimitero Generale di Santiago, dove la moglie lo fece inumare in un funerale clandestino, prima di espatriare. Dopo la fine della dittatura, la tomba divenne oggetto di omaggi e ufficialmente segnalata. Tra il 2008 e il 2012 furono arrestati e/o incriminati diversi ex militari responsabili dell'omicidio di Víctor Jara: tra di essi l'ufficiale - processato in contumacia, dato che vive a Miami - che lo colpì mortalmente con la pistola, mentre faceva la roulette russa contro le sue vittime, e i soldati che ricevettero da questi l'ordine di finire il cantante con le pistole d'ordinanza. Sono stati tutti accusati di vari crimini contro l'umanità, come torture contro Jara e altri prigionieri, oltre che dell'omicidio. Il corpo di Jara è stato riesumato nel 2009 e il musicista commemorato con un nuovo funerale; Jara è stato poi sepolto in una tomba interrata vicino a quella precedente, ma molto più visibile, anche se quella vecchia è rimasta al suo posto. (Wikipedia)
sabato 3 agosto 2013
"La via cilena al socialismo", il programma di Unidad Popular
Una volta insediato il governo di Unidad Popular, Allende iniziò ad operare per realizzare la sua "piattaforma" di riforma socialista della società cilena. Le riforme socialiste di Allende presero il nome di "rivoluzione con empanadas e vino rosso", a sottolinearne il carattere pacifico.
Nazionalizzazioni
Fu avviato un programma di nazionalizzazione delle principali industrie private, fra cui le miniere di rame fino ad allora sotto il controllo della Kennecott e della Anaconda (aziende americane), si diede mano alla riforma agraria, fu creata una sorta di tassa sulle plusvalenze. Il governo annunciò una sospensione del pagamento del debito estero e al tempo stesso non onorò i crediti dei potentati economici e dei governi esteri. Tutto ciò irritò fortemente la media e alta borghesia e da qui la tensione politica nel paese, oltre ovviamente a creare un discreto dissenso internazionale. Vi fu la nazionalizzazione delle banche, delle compagnie di assicurazione e, in generale, di tutte quelle attività che condizionavano lo sviluppo economico e sociale del paese. Tra queste la produzione e la distribuzione di energia elettrica, i trasporti ferroviari, aerei e marittimi, le comunicazioni, la siderurgia, l’industria del cemento, della cellulosa e della carta. Nel 1973 lo Stato controllava il 90% delle miniere, l'85% delle banche, l'84% delle imprese edili, l'80% delle grandi industrie, il 75% delle aziende agricole ed il 52% delle imprese medio-piccole.
Laicità
Vi furono l'introduzione del divorzio e l'annullamento delle sovvenzioni statali alle scuole private, leggi che irritarono i vertici della Chiesa cattolica (nonostante molti preti e anche vescovi, seguaci della teologia della liberazione, sostenessero Unidad Popular.
Protezione dell'infanzia, alfabetizzazione e stato sociale
Furono introdotti la garanzia di mezzo litro di latte ad ogni bambino, l'incentivo all'alfabetizzazione, l'aumento dei salari, degli stipendi e delle tutele sociali, il prezzo fisso del pane, che non poté superare una certa soglia; 55.000 volontari furono inviati al sud del paese per insegnare a leggere e scrivere e a fornire assistenza medica ad un settore della popolazione che era stato precedentemente ignorato, una commissione centrale venne istituita per sovrintendere un piano di pagamento tripartito nella quale uguale posto venne dato a governo, lavoratori e datori di lavoro, e venne firmato un protocollo d'intesa con i rappresentanti dei lavoratori che concedette i diritti di rappresentanza nel consiglio di finanziamento del Ministero di pianificazione sociale
Venne imposta la riduzione degli affitti, riprogrammata la costruzione della metropolitana di Santiago, in modo da servire meglio i quartieri operai, avviate nuove opere pubbliche, costruite numerose case popolari, distribuito cibo gratis agli indigenti. Nelle campagne furono favoriti i contadini braccianti e i piccoli imprenditori coltivatori (in gran parte ex braccianti che avevano acquistato piccole proprietà o imprese familiari), che godettero di sovvenzioni e sgravi fiscali notevoli.
I servizi igienico-sanitari vennero aumentati e resi gratuiti o a basso costo. Furono espropriati i latifondi e i tutte le proprietà più grandi di ottanta ettari, provocando l'avversione dei proprietari terrieri. Furono aumentate le pensioni minime.
La spesa sociale venne notevolmente aumentata, in particolare per l'alloggio, l'istruzione e la salute, mentre si fece un grande sforzo per ridistribuire la ricchezza per i cileni più poveri, tra cui gli indigeni mapuche. Come risultato delle nuove iniziative in nutrizione e salute, insieme con salari più alti, molti cileni più poveri furono in grado di nutrirsi da soli e di vestirsi meglio di prima. L'accesso del pubblico al sistema di sicurezza sociale aumentò mentre i benefici statali come gli assegni familiari vennero aumentati in modo significativo.
La spesa sociale venne notevolmente aumentata, in particolare per l'alloggio, l'istruzione e la salute, mentre si fece un grande sforzo per ridistribuire la ricchezza per i cileni più poveri, tra cui gli indigeni mapuche. Come risultato delle nuove iniziative in nutrizione e salute, insieme con salari più alti, molti cileni più poveri furono in grado di nutrirsi da soli e di vestirsi meglio di prima. L'accesso del pubblico al sistema di sicurezza sociale aumentò mentre i benefici statali come gli assegni familiari vennero aumentati in modo significativo.
Politica culturale
Con la concessione del voto ai giovani di 18 anni e agli analfabeti, la partecipazione di massa al processo decisionale fu incoraggiato, e le tradizionali strutture gerarchiche contestate dall'egualitarismo socialista. Il governo Allende fu in grado di utilizzare l'idealismo dei suoi sostenitori, con squadre di "Allendistas", che viaggiavano verso la campagna e la baraccopoli a svolgere attività di volontariato. Nel 1971, l'acquisto di una casa editrice privata da parte dello Stato diede origine a "Quimantu Editoriale", che divenne il centro delle attività culturali del governo Allende. Nel giro di due anni, 12 milioni di copie di libri, riviste e documenti (8 milioni dei quali erano libri) specializzati in analisi sociale, vennero pubblicati. Edizioni economiche di grandi opere letterarie furono prodotte su base settimanale, e nella maggior parte dei casi furono vendute in un giorno. La cultura arrivò tra le masse per la prima volta, il popolo rispose con entusiasmo. L'"Editoriale Quimantu" incoraggiò la costituzione di biblioteche in organizzazioni comunitarie e in organizzazioni sindacali.
Il governo Allende virò il sistema educativo verso i cileni più poveri, ampliando le iscrizioni attraverso sussidi governativi. La "democratizzazione" della formazione universitaria venne così ottenuta, rendendo il sistema quasi gratuito. Ciò portò a un aumento dell'89% nelle iscrizioni universitarie tra il 1970 e il 1973. Il governo Allende aumentò anche l'iscrizione nelle scuole secondarie dal 38% del 1970 al 51% nel 1974. L'iscrizione alla formazione raggiunse livelli record con 3,6 milioni di giovani mentre 8 milioni di libri scolastici vennero distribuiti tra i 2.600.000 alunni nella scuola primaria. 130.000 furono le matricole alle Università per la prima volta accessibili anche a contadini e operai.
Diritti delle donne
Per migliorare le condizioni sociali ed economiche delle donne, venne fondata nel 1971 la Segreteria delle Donne che si occupò di assistenza prenatale, servizi di lavanderia, programmi alimentari pubblici, centri diurni, e cura della salute delle donne. La durata del congedo di maternità venne estesa da 6 a 12 settimane.
Telecomunicazioni
Allende si impegnò nel Progetto Cybersyn, un sistema di macchine telex, in una rete controllata dai primi computer in circolazione. Cybersyn era stato sviluppato da esperti britannici di cibernetica. La rete avrebbe dovuto trasmettere i dati dalle fabbriche al governo di Santiago, consentendo la pianificazione economica in tempo reale, ma non venne mai effettivamente completato.
(fonte: Wikipedia)
venerdì 2 agosto 2013
L'omaggio a Salvador Allende del Canzoniere delle Lame
La canzone, scritta da Fausto Amodei, ottenne un grande successo nell'interpretazione del Canzoniere delle Lame. Questo è il testo:
Niente bandiere esposte a mezz'asta,
a Valparaiso, Santiago, Antofagasta
per Salvador Allende
Hanno paura di ricordare
che un vero presidente popolare
muore ma non s'arrende.
Per chi è vissuto e morì con coraggio
non ci si attende un omaggio
da quelli che sono vissuti e più tardi
dovran morir da codardi.
Niente uniformi, né generali,
né nobil donne né autorità ufficiali
di fianco al tuo sudario.
Per chi ti ha ucciso non conta niente
la morte di un compagno presidente
morto da proletario
I traditori si sono già accorti
d'esser più morti dei morti:
anche da vivi a loro è concesso
d'essere carogne lo stesso.
Nessun cannone ti ha tributato,
sparando a salve, l'ultimo commiato,
andando al cimitero.
Nixon non spreca inutilmente
le munizioni per un presidente
morto da guerrigliero.
Ogni suo colpo lo devo serbare
per chi ti vuol vendicare.
Chi c'ha la forza e non la ragione
si affida solo al cannone.
Ma, mille a mille, si sono mosse
in tutto il mondo le bandiere rosse
per te compagno Allende.
Si sono mosse per ricordare
che solo un presidente popolare
muore ma non s'arrende.
E' stato il popolo a darti in omaggio
questo tuo grande coraggio.
Questo coraggio che tu ora da morto
Rendi al tuo popolo insorto.
Chi ti ha voluto render gli onori
sono milioni di lavoratori
di rivoluzionari.
Perchè è un esempio ormai leggendario,
che un presidente muoia proletario
tra gli altri proletari.
Ma dietro ad un proletario ammazzato
c'è tutto il proletariato.
C'è tutto il proletariato che aspetta
di compier la sua vendetta.
E quei fucili che hanno voluto
renderti ancora l'ultimo saluto,
entrando al cimitero,
son stati i primi che hanno indicato
come seguir l'esempio che tu hai dato
compagno guerrigliero.
Ora la forza ce l'ha un traditore
ma il socialismo non muore.
Esso è ben vivo e continua a lottare
con unità popolare.
giovedì 1 agosto 2013
Le immagini del Colpo di Stato
Il generale Pinochet, alla guida dell'esercito, prese il potere con un colpo di Stato, l'11 settembre 1973, cingendo d'assedio il Palazzo Presidenziale, attaccandolo via terra e bombardandolo con dei caccia Hawker Hunter di fabbricazione britannica. Allende morì nel corso dell'attacco. Le cause della sua morte sono rimaste controverse: la tesi ufficiale divulgata subito dopo l'attacco fu che Allende si fosse suicidato con un fucile mitragliatore AK-47 che stava utilizzando durante l'assedio (si presume che sia quello che gli era stato regalato personalmente da Fidel Castro) e la stessa autopsia etichettò il suo decesso come suicidio. Tuttavia, soprattutto da parte degli oppositori al nuovo regime, sia in Cile sia all'estero, si sostenne subito la tesi dell'assassinio da parte dalle truppe di Pinochet durante l'irruzione finale all'interno del palazzo che stava difendendo
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