sabato 10 agosto 2013

La Famiglia Rossi - È Morto Pinochet!



La Famiglia Rossi è un gruppo musicale italiano, nato da un'idea di Vito e Carlo Rossi a Bergamo, attivo dal 1993, che propone un repertorio musicale ispirato allo ska al folk e al rock. Molto amati dai ragazzi sono autori di testi irriverenti ma anche impegnati, e protagonisti di diversi festival. In occasione della morte dell'ex dittatore cileno hanno scritto e interpretato questa canzone il cui testo, tra l'altro, recita:

Stolto è goder della disgrazia altrui, 
ma, in questo caso, la disgrazia è lui. 
La Storia questa sera ci da soddisfazione 
ed ha tirato forte lo sciacquone…....

giovedì 8 agosto 2013

Nel 2011 il numero delle vittime di torture durante la dittatura di Pinochet sale a 37.000


Furono 37mila le vittime di torture e arresti illegali sotto la dittatura cilena di Augusto Pinochet. Lo rivela, grazie a circa 32.000 nuove testimonianze di sopravvissuti, una Commissione speciale.I cileni torturati o rinchiusi in carceri clandestine, sono stati almeno 9.800 in più di quanto affermato nel 1990.

mercoledì 7 agosto 2013

Santiago, le immagini dei primi giorni dopo il golpe (seconda parte)


Pochi giorni dopo il colpo di stato nel 1973 una troupe televisiva francese girò immagini della vita a Santiago. Era il primo vero racconto, crudo e per molti versi agghiacciante. Ci sono anche immagini del funerale di Pablo Neruda. Realizzato per France Télévision da giornalista Jacques Seguiè viene trasmesso in Francia il 3 ottobre dello stesso anno. Questa è la seconda parte

martedì 6 agosto 2013

Santiago, le immagini dei primi giorni dopo il golpe (prima parte)


Pochi giorni dopo il colpo di stato nel 1973 una troupe televisiva francese girò immagini della vita a Santiago. Era il primo vero racconto, crudo e per molti versi agghiacciante. Realizzato per France Télévision da giornalista Jacques Seguiè viene trasmesso in Francia il 3 ottobre dello stesso anno. Questa è la prima parte

lunedì 5 agosto 2013

La questione è troppo importante perché gli elettori cileni possano essere lasciati a decidere da soli... H. Kissinger


« Non vedo perché dovremmo restare con le mani in mano a guardare mentre un Paese diventa comunista a causa dell'irresponsabilità del suo popolo. La questione è troppo importante perché gli elettori cileni possano essere lasciati a decidere da soli. »
(Henry Kissinger a proposito dell'elezione di Salvador Allende in Cile)

domenica 4 agosto 2013

Victor Jara, poeta, cantante e martire


Víctor Lidio Jara Martínez (San Ignacio, 28 settembre 1932 – Santiago del Cile, 16 settembre 1973) è stato un cantautore, musicista, regista teatrale e poeta cileno. Proveniente da famiglia contadina, politicamente impegnato, è divenuto negli anni un riferimento internazionale nel mondo della canzone di protesta e della canzone d'autore. Sostenitore del presidente Salvador Allende, Jara fu assassinato cinque giorni dopo il golpe dell’11 settembre 1973, vittima della repressione messa in atto dal generale Augusto Pinochet. Jara fu, fino alla morte, un importante militante del Partido Comunista de Chile (il partito di Pablo Neruda) e membro del comitato centrale delle Juventudes Comunistas de Chile. Oltre ad aver appoggiato politicamente il presidente cileno socialista Salvador Allende, era stato attivo nell'ambito del movimento noto come Nueva Canción Chilena. Il golpe del generale Augusto Pinochet contro il presidente Salvador Allende, che pose fine per molti anni alla democrazia in Cile, lo sorprende all'università. Viene preso prigioniero insieme a numerosi alunni e professori. Lo conducono allo Estadio Nacional de Chile, trasformato in campo di concentramento, poi nel vicino Estadio Chile, un complesso sportivo con un palazzetto dove si praticavano vari sport, e qui rimane prigioniero diversi giorni. Secondo alcune versioni, lo torturano a lungo, colpendogli le mani fino a rompergliele con il calcio di una pistola. Il 16 settembre (o secondo alcuni il 23[1]) lo finiscono a pistolettate. La vedova, Joan Turner Jara, ha smentito che gli siano state strappate le unghie e altre torture alle quali si dice sia stato sottoposto. Joan Jara racconta testualmente:
« Siamo saliti al secondo piano, dove erano gli uffici amministrativi e, in un lungo corridoio, ho trovato il corpo di Víctor in una fila di una settantina di cadaveri. La maggior parte erano giovani e tutti mostravano segni di violenze e di ferite da proiettile. Quello di Víctor era il più contorto. Aveva i pantaloni attorcigliati alle caviglie, la camicia rimboccata, le mutande ridotte a strisce dalle coltellate, il petto nudo pieno di piccoli fori, con un’enorme ferita, una cavità, sul lato destro dell’addome, sul fianco. Le mani pendevano con una strana angolatura e distorte; la testa era piena di sangue e di ematomi. Aveva un’espressione di enorme forza, di sfida, gli occhi aperti. » 
Dopo averlo ucciso, i militari cileni non solo proibiscono la vendita dei suoi dischi, ma ordinano la distruzione delle matrici.
Nel 1990 la "Commissione per la Verità e la Riconciliazione" stabilì che Víctor Jara fu assassinato il 16 settembre del 1973 all'Estadio Chile e fatto precipitare in una fratta nei dintorni del Cimitero Metropolitano, che si trova sulla Carretera 5 Sur. Venne poi condotto in una stanza mortuaria come N. N., per essere identificato dalla moglie. I resti di Jara giacciono al Cimitero Generale di Santiago, dove la moglie lo fece inumare in un funerale clandestino, prima di espatriare. Dopo la fine della dittatura, la tomba divenne oggetto di omaggi e ufficialmente segnalata. Tra il 2008 e il 2012 furono arrestati e/o incriminati diversi ex militari responsabili dell'omicidio di Víctor Jara: tra di essi l'ufficiale - processato in contumacia, dato che vive a Miami - che lo colpì mortalmente con la pistola, mentre faceva la roulette russa contro le sue vittime, e i soldati che ricevettero da questi l'ordine di finire il cantante con le pistole d'ordinanza. Sono stati tutti accusati di vari crimini contro l'umanità, come torture contro Jara e altri prigionieri, oltre che dell'omicidio. Il corpo di Jara è stato riesumato nel 2009 e il musicista commemorato con un nuovo funerale; Jara è stato poi sepolto in una tomba interrata vicino a quella precedente, ma molto più visibile, anche se quella vecchia è rimasta al suo posto. (Wikipedia)